In Tailandia il sistema dei trasporti pubblici è estremamente efficiente e capillare.
Per spostarsi nel paese c'è soltanto l'imbarazzo della scelta: aerei, treni, autobus, traghetti, tuk-tuk e
via dicendo permettono di raggiungere con estrema facilità qualsiasi punto del paese a costi sempre molto
contenuti.
Appena arrivati a Bangkok acquistiamo un biglietto per il primo volo diretto a Buriram, nel Nord-Est
del paese. Buriram è una piacevole e tranquilla cittadina ed è il punto di partenza ideale per visitare
diversi siti archeologici della civiltà Khmer. Il mattino dopo noleggiamo un pulmino e ci rechiamo a
visitare due siti archeologici dell'antica civiltà Khmer che un tempo dominava la regione. Il tempio
di Phanom Rung e Prasat Him Phimai. |
Il tempio di Phanom Rung (che in lingua Khmer significa Grande Collina) è
il monumento Khmer più grande e meglio restaurato di tutta la Tailandia. Il complesso si
trova su un vulcano spento.
Il tempio fu costruito come monumento Hindu fra il X e XIII secolo con la maggior parte dei
lavori eseguiti durante il regno di Re Suriyavarman II (1113 - 1150 AD), questo periodo era
l'apice dell'architettura di Angkor.
Il tempio, rivolto ad Est verso la capitale Angkor, doveva simboleggiare il soggiorno di
Shiva sulla montagna sacra Kailash. |
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Phimai è una piccola città situata fra Khorat e Buriram.
Qui abbiamo visitato un tempio Khmer del periodo di Ankgor costruito fra il X e XI secolo.
Phimai come Phanom Rung faceva parte dell'impero di Ankgor che includeva la gran parte del Nordest
della Tailandia. Quando l'impero di Ankgor era nel massimo splendore, Phimai era collegata alla
capitale Ankgor da una strada.
Non è chiaro chi abbia costruito Phimai, tuttavia si ritiene che il tempio sia stato costruito
durante il regno di Re Suriyavoraman (1002-1049).
Prasat Him Phimai è situato nel centro dell'antica città di Phimai. |
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Dopo un viaggio in treno da Korat a Nong-kai e l'attraversamento del confine
in Tuk-Tuk arriviamo finalmente in Laos.
Vientiane è una città piacevole e tranquilla dove l'orologio sembra essersi fermato circa 30 anni fa.
Proviamo a cercare un volo per Luang Prabang ma i voli sono tutti al completo: decidiamo quindi
di fermarci per un paio di giorni a Vientiane.
Nella foto possiamo vedere il tramonto sul fiume Mekong dalla veranda del nostro ristorante
preferito di Vientiane. |
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Pha That Luang (Grande Stupa o Sacro Reliquiario) è il più importante e
significativo monumento Laotiano, con grande importanza sia religiosa che nazionale.
Lo Stupa si trova su di una collina a circa 5 Km dal centro di Vientiane.
Le leggende parlano di un tabernacolo costruito nel III secolo dai missionari Asokan per custodire
un osso pettorale del Buddha. Tuttavia le rovine più antiche ritrovate ad oggi datano l'esistenza
di un monastero Khmer costruito attorno al XII secolo.
A metà del XVI secolo il Re Setthathirat spostò la capitale da Luang Prapang a Vientiane e
ordinò la costruzione di That Luang, i lavori iniziarono nel 1566.
Il tempio era ricoperto di lamine d'oro ed è stato ripetutamente saccheggiato da Birmani, Siamesi
e Cinesi. La città fu praticamente distrutta durante l'invasione Siamese del 1828 e That Luang
fu abbandonato.
La struttura attuale è stata ricostruita dei Francesi nel 1930 basandosi su disegni dettagliati
del 1860 dell'architetto Francese Delaporte. |
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Wat Si Saket, il più antico tempio a Vientiane, fu costruito nel 1818 da
Re Anouvong.
Tutti gli altri templi della città furono costruiti dopo Wat Si Saket oppure ricostruiti dopo
la distruzione dei Siamesi nel 1828.
Le mura interne del tempio sono piene di piccole nicchie che contengono più di 2000 statue
del Buddha in argento e ceramica. |
| Patuxai "Arco di trionfo" |
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Il Patuxai, l'arco di trionfo, fu costruito per commemorare i caduti
nelle guerre prerivoluzionarie ed è una reminescenza dell'arco di trionfo di Parigi.
La parte superiore sfoggia decorazioni tipicamente laotiane. |
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Ko Lipe è un'isola dell'arcipelago di Ko Tarutao. L'isola è piuttosto lontana
dalla costa, occorre prendere un traghetto da Pak Bara, con fermata intermedia a Ko Tarutao. Il
viaggio richiede diverse ore.
Al mattino abbiamo affittato la barca di un pescatore locale assieme ad un'altra coppia incontrata
sull'isola.
L'acqua intorno a Ko Lipe è cristallina e priva d’inquinamento poiché l'isola è molto lontana
dalla costa.
I nostri amici pescatori ci hanno portato a visitare alcune piccole isolette dell'arcipelago,
poi siamo andati a pescare. Fortunatamente i pescatori hanno provveduto loro stessi alla pesca
altrimenti avremmo saltato il pasto.
Abbiamo quindi scelto una spiaggia ombreggiata su un piccolo isolotto ed i nostri amici Thai
hanno preparato il pranzo; pesce arrosto e una delle migliori fritture degli ultimi 15 anni!
Al posto della tovaglia sono state utilizzate delle grandi foglie che sono servite anche
come stoviglie. |
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Nonostante il pesante sfruttamento turistico Ko Phi Phi è un'isola molto piacevole. |
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