SICILIA

INFORMAZIONI DI VIAGGIO

Data di viaggio Marzo 2000

Sicilia

Itinerario di viaggio

Capo d'Orlando
Cefalù
San Vito lo Capo
Marettimo
Agrigento
La Costa Catanese


Capo d'Orlando
Dopo aver attraversato lo stretto di Messina, decidiamo di fermarci a Brolo, nei pressi di Capo d'Orlando.
Quando arriviamo a Brolo il sole sta già tramontando, ma questo non ci impedisce certo di visitare la spiaggia.

 

 

Cefalù

Cefalù è una città molto antica; alcuni ritrovamenti nelle grotte circostanti accertano la presenza di popoli già in età pre-ellenica.
Nel 254 A.C. la cittadina passò sotto il controllo dei Romani e nell' anno 858 fu conquistata dai Musulmani.
Nel 1063 Cefalù passò sotto la dominazione normanna.
A Cefalù si possono ammirare importanti monumenti, primo fra tutti la cattedrale Normanna.

 

 

San Vito lo Capo
San Vito lo Capo è una tranquilla cittadina vicino a Trapani.

Vicino a San Vito lo Capo si trova la Riserva naturale dello Zingaro, sette chilometri di litorale che offrono panorami splendidi e una natura incontaminata.

A San Vito lo Capo si svolge ogni anno, in settembre, il Cous Cous Feast, una rassegna gastronomica tutti i paesi del Mediterraneo.

 

 

Marettimo
L'isola di Marettimo (chiamata Hiera dagli antichi greci) è la più lontana delle isole Egadi.

L'isola è montuosa ed è circondata da acque limpide e cristalline.
A Marettimo non ci sono automobili né alberghi. All'epoca del nostro viaggio sull'isola c'era un solo residence ed era comunque possibile affittare delle camere nelle abitazioni private degli abitanti dell'isola. Questo significa che anche in pieno agosto l'isola non è mai sovraffollata.
Degne di nota le grotte marine che si trovano intorno all'isola e gli splendidi fondali.
Particolarmente degno di nota il tratto di mare che si trova all'interno dell'area protetta della Riserva Naturale Marina Isole Egadi.

 

 

Agrigento
Certamente la parte più interessante di Agrigento è la Valle dei Templi.

Nella foto il Tempio di Ercole.

 

 

La costa Catanese

L'Odissea narra di Ulisse che dopo avere accecato il Ciclope Polifemo fugge in mare e Polifemo, nel vano tentativo di vendicarsi, scaglia in mare tre enormi massi.
La leggenda vuole che questo accadesse vicino all'attuale Aci Trezza nel litorale ora conosciuto come Riviera dei Ciclopi.
I massi scagliati da Polifemo sono ancora là davanti alla Riviera dei Ciclopi, quegli scogli che il Verga chiama Faraglioni nel suo romanzo i Malavoglia.
I Faraglioni sono, in realtà, solamente delle formazioni basaltiche di origine vulcanica.

Il piccolo porto nel quartiere Ognina di Catania è chiamato"Porto Ulisse" perché in esso sarebbe appunto approdato l'eroe Omerico.


Nella foto vediamo il Gigante Polifemo intento a cercare dei massi da scagliare.

 

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